Agata turritella

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L’Agata Turritella è una varietà di agata immediatamente riconoscibile per la presenza di numerosi fossili visibili al suo interno, spesso disposti in modo fitto e irregolare. A prima vista, la pietra appare come una superficie punteggiata da piccole spirali, conchiglie o forme allungate che sembrano emergere dalla matrice rocciosa. Questo aspetto la rende una delle agate più affascinanti dal punto di vista visivo, perché unisce il mondo minerale a quello fossile in un’unica struttura compatta.

Il fondo dell’Agata Turritella è solitamente di colore bruno, beige o marrone scuro, mentre i fossili appaiono più chiari, creando un contrasto naturale e ben definito. Ogni esemplare è diverso dall’altro: la disposizione, la densità e la dimensione dei fossili variano, rendendo ogni pietra unica e irripetibile. Osservandola da vicino, si ha l’impressione di guardare una fotografia fossilizzata di un antico fondale marino.

Al tatto, l’Agata Turritella restituisce una sensazione di solidità e compattezza. È una pietra densa, ben strutturata, che trasmette immediatamente l’idea di resistenza e durata nel tempo. Questa percezione fisica è rafforzata dalla consapevolezza che al suo interno sono racchiusi organismi vissuti milioni di anni fa, trasformati lentamente in pietra.

Nel tempo, l’Agata Turritella è diventata molto apprezzata non solo per il suo valore estetico, ma anche per il suo significato simbolico. È spesso scelta da chi è attratto dalle pietre che raccontano una storia concreta e tangibile, fatta di tempo, trasformazione e memoria della Terra. Non è una pietra astratta o eterea, ma profondamente legata alla materia e alla storia naturale.

Dal punto di vista simbolico, l’Agata Turritella è associata all’idea di continuità e radicamento. I fossili racchiusi al suo interno ricordano che ogni forma di vita lascia una traccia e che il tempo costruisce strati su strati, senza cancellare ciò che è stato. È una pietra che parla di origine, stabilità e connessione con il passato.

Prima ancora di approfondirne l’origine geologica o le tradizioni culturali, l’Agata Turritella si presenta come una pietra che invita all’osservazione consapevole. Guardarla significa entrare in contatto con un tempo remoto, quando mari antichi ospitavano forme di vita oggi scomparse. È una pietra che non ha bisogno di colori vivaci per affascinare: la sua forza sta nella storia che custodisce e nella solidità che trasmette.

L'agata Turritella è il nome popolare usato per un'agata fossilifera marrone, da traslucida a semitrasparente, trovata nella "Green River Formation" del Wyoming. È molto facile da riconoscere perché contiene grandi lumache fossili che risaltano in un colore bianco-marrone che contrasta con l'agata brunastra.

Questa gemma organica è stata nominata erroneamente decenni fa, quando lo scopritore pensò che gli spettacolari gasteropodi (chiocciole) fossili a forma di spirale sepolti all'interno della pietra fossero membri del genere marino Turritella. I fossili sono invece della lumaca d'acqua dolce, "Elimia tenera", membro della famiglia dei Pleuroceridae, da qui l'errore che si tramanda tuttora.

Prima che il nome corretto fosse cambiato e ampiamente pubblicato, il materiale delle gemme divenne piuttosto popolare e il nome "Turritella" si diffuse in riviste lapidarie, libri, cataloghi e mostre di gemme, minerali e fossili. Oggi è generalmente listato con il nome Turritella senza una nota correttiva in tutte quelle fonti, insieme a siti Web, aste online e software per computer. Solo una piccola parte delle persone che hanno raccolto il materiale, tagliato in cabochon, venduto, acquistato o indossato in gioielleria sa che "Elimia" è un nome più appropriato.

Origine, formazione e giacimenti

L’Agata Turritella si forma attraverso un processo geologico complesso che coinvolge sia la sedimentazione fossile sia la successiva mineralizzazione. Alla base di questa pietra vi sono antichi organismi marini, in particolare gasteropodi, che vivevano nei mari milioni di anni fa. Dopo la loro morte, i gusci si depositarono sul fondo marino, accumulandosi insieme a sedimenti sabbiosi e fangosi.

Con il passare del tempo, questi sedimenti si compattarono e subirono processi di trasformazione. Le conchiglie, inizialmente composte da materiali organici e carbonatici, vennero gradualmente sostituite dalla silice trasportata dalle acque sotterranee. Questo processo, chiamato silicizzazione, permise la conservazione delle forme originali dei gusci, trasformandoli in fossili minerali.

La matrice che circonda i fossili è costituita da calcedonio, una varietà microcristallina del quarzo. La silice si infiltrò lentamente tra i sedimenti, riempiendo gli spazi e cementando l’insieme in una struttura compatta. Il risultato finale è una pietra dura e resistente, in cui i fossili sono perfettamente integrati nella massa rocciosa.

La formazione dell’Agata Turritella avvenne in ambienti marini poco profondi, dove la presenza di organismi era abbondante e le condizioni favorivano la deposizione dei sedimenti. Nel corso di milioni di anni, movimenti tettonici e processi di erosione portarono questi depositi in superficie, rendendo possibile l’estrazione della pietra.

Dal punto di vista geografico, l’Agata Turritella è principalmente associata a giacimenti situati negli Stati Uniti, in particolare nel Wyoming. Qui si trovano alcuni dei depositi più noti e studiati, da cui provengono esemplari di alta qualità. Altri ritrovamenti, meno frequenti, sono stati segnalati in aree con analoghe condizioni geologiche.

L’origine dell’Agata Turritella rappresenta un perfetto esempio di come la natura riesca a conservare la memoria della vita attraverso la pietra. Ogni esemplare è il risultato di un processo lunghissimo, che unisce biologia e geologia in un’unica struttura. In questo senso, l’Agata Turritella non è solo una varietà ornamentale, ma una vera testimonianza della storia della Terra.

Come si è formata l'agata Turritella?
Circa 50 milioni di anni fa, durante l'epoca dell'Eocene, le giovani Montagne Rocciose avevano quasi finito di crescere e il paesaggio di quelle che oggi sono parti del Colorado, dello Utah e del Wyoming era costituito da aspre montagne separate da ampi bacini intermontani. Le piogge che cadevano sulle pendici di queste montagne scorrevano via dalla terra e si raccoglievano in ruscelli che trasportavano sabbia, limo, fango e materiali disciolti nei laghi che occupavano i bacini intermontani. Nel tempo, questi sedimenti hanno iniziato a riempire i laghi e al loro interno sono stati conservati molti tipi di fossili.

Ai margini di questi laghi crescevano abbondanti piante e alghe, fornendo un habitat perfetto e una fonte di cibo per Elimia tenera, la lumaca d'acqua dolce. Quando le lumache morirono, i loro gusci affondarono sul fondo del lago. Le lumache erano così prolifiche che intere lenti di sedimento erano composte quasi interamente dai loro gusci.

Dopo che questi strati sono stati sepolti, le acque sotterranee si sono spostate attraverso i sedimenti. Piccole quantità di silice microcristallina disciolta nelle acque sotterranee hanno cominciato a precipitare, forse sotto forma di gel, all'interno delle cavità dei gusci delle chiocciole e degli spazi vuoti tra di loro. Nel tempo l'intera massa di fossili si è silicizzata, formando l'agata fossilifera bruna (detta anche calcedonio) che oggi conosciamo come agata Turritella.

La Green River Formation è una delle unità rocciose più conosciute al mondo per i suoi fossili. Alcuni geologi la chiamano "lagerstätte", nome dato a un'unità rocciosa eccezionalmente ricca di fossili. Spettacolari fossili di pesci, piante, insetti e animali sono stati trovati nella formazione del fiume Green.

Che dire di Elimia tenera?
Se vai in un negozio di rocce o in una mostra di gemme, minerali e fossili e chiedi "Elimia Agate", molte persone diranno che non ne hanno mai sentito parlare. Ma se chiedi Turritella, quasi tutti intorno a te sapranno di cosa si tratta. Il nome errato è quello ben radicato nel commercio lapidario.

Storia, simbolismo e tradizione

L’Agata Turritella occupa un posto particolare nella tradizione simbolica delle pietre perché unisce in modo evidente il mondo minerale e quello fossile. Fin dall’antichità, le pietre che mostravano resti visibili di organismi erano considerate portatrici di memoria e di continuità. La presenza di conchiglie fossilizzate all’interno della pietra veniva interpretata come un segno tangibile del passaggio del tempo e della trasformazione della vita.

Nelle culture antiche, i fossili erano spesso avvolti da un’aura di mistero. Non esistendo una spiegazione scientifica, venivano talvolta considerati resti di creature mitiche o simboli di eventi primordiali. L’Agata Turritella, con le sue numerose spirali, richiamava l’idea di ciclicità e di ritorno, concetti profondamente radicati nelle tradizioni legate alla natura e ai ritmi della Terra.

Durante il Medioevo, le pietre contenenti fossili erano spesso raccolte e conservate come oggetti curiosi e preziosi. La loro origine antica suggeriva un legame con il passato remoto e con la stabilità del mondo naturale. L’Agata Turritella, pur non essendo ancora identificata con il nome attuale, rientrava in questa categoria di pietre osservate come testimonianze di una storia più grande dell’uomo.

Con l’avvento della scienza moderna, il significato simbolico dell’Agata Turritella non si è perso, ma si è trasformato. La comprensione dei processi di fossilizzazione ha rafforzato l’idea di una pietra legata alla memoria, alla perseveranza e alla continuità. Sapere che i fossili sono il risultato di milioni di anni di trasformazione ha reso questa agata un simbolo ancora più potente del tempo che costruisce e conserva.

Oggi, l’Agata Turritella è spesso associata a concetti di radicamento e connessione con le origini. Il suo simbolismo parla di stabilità, di rispetto per il passato e di consapevolezza del proprio percorso. È una pietra che invita a riconoscere il valore dell’esperienza accumulata e a considerare la propria vita come parte di una storia più ampia, che si estende ben oltre il presente.

Cose curiose su Agata Turritella

Una delle curiosità più interessanti dell’Agata Turritella riguarda il suo nome. Nonostante venga comunemente chiamata così, i fossili presenti al suo interno non appartengono al genere Turritella, ma a gasteropodi simili, spesso classificati come Elimia. Il nome “Turritella” è rimasto per tradizione commerciale, ma dal punto di vista scientifico è impreciso. Questo dettaglio rende la pietra ancora più interessante, perché racconta anche la storia dell’evoluzione delle conoscenze.

Un altro aspetto affascinante è la quantità di fossili presenti in un singolo esemplare. In alcune Agate Turritella si possono osservare decine, a volte centinaia, di piccole conchiglie fossilizzate, tutte perfettamente conservate nella loro forma originale. Questo livello di dettaglio permette di riconoscere chiaramente le spirali e le strutture dei gusci.

L’Agata Turritella è una vera e propria finestra su un antico ambiente marino. Le conchiglie raccontano di mari poco profondi, ricchi di vita, esistiti milioni di anni fa. Guardare questa pietra è come osservare una fotografia fossilizzata di un ecosistema scomparso, conservato grazie ai processi geologici.

Dal punto di vista della lavorazione, questa agata richiede grande attenzione. Il taglio deve essere studiato per valorizzare i fossili senza danneggiarli. Una lucidatura eccessiva o un orientamento errato possono compromettere la leggibilità delle spirali. Per questo motivo, molti artigiani preferiscono superfici ampie e tagli che seguano la naturale disposizione dei fossili.

Un’altra curiosità riguarda la percezione del tempo. Molte persone riferiscono che osservare un’Agata Turritella suscita una forte sensazione di profondità temporale. Sapere che quei fossili hanno milioni di anni cambia il modo di guardare la pietra, trasformandola in un oggetto di riflessione oltre che decorativo.

Infine, l’Agata Turritella è spesso utilizzata anche a scopo educativo. Grazie alla sua struttura chiara e riconoscibile, viene impiegata per spiegare i processi di fossilizzazione e la storia della vita sulla Terra. In questo senso, è una pietra che unisce bellezza, scienza e curiosità, rendendola unica nel panorama delle agate.

La geologia e la storia dell’Agata Turritella, raccontate ai più giovani

Tantissimo tempo fa, quando sulla Terra non esistevano ancora gli esseri umani, c’erano mari antichi pieni di vita. In quei mari nuotavano piccoli animali con il guscio, simili a lumachine, che vivevano sul fondo o vicino alle rive. Passavano la loro vita muovendosi lentamente, costruendo il loro guscio a spirale un pezzetto alla volta.

Quando questi piccoli animali morivano, i loro gusci cadevano sul fondo del mare. Con il tempo, venivano ricoperti da sabbia e fango. Strato dopo strato, il mare li nascondeva sempre di più. Nessuno poteva vederli, ma erano lì, sotto il fondo marino, a riposare.

Passarono milioni e milioni di anni. La sabbia e il fango diventarono sempre più duri, fino a trasformarsi in roccia. L’acqua che scorreva sotto terra portava con sé sostanze speciali, capaci di trasformare lentamente i gusci in pietra. Così, senza rompersi, i gusci cambiarono forma diventando fossili. Mantenevano la loro spirale, ma non erano più gusci: erano diventati parte della roccia.

Nel frattempo, anche la roccia attorno ai fossili cambiava. L’acqua portava minuscole particelle che si infilavano in ogni spazio libero. Poco alla volta, tutto si unì in una pietra dura e compatta. I fossili rimasero intrappolati all’interno, come piccoli disegni segreti conservati nel tempo. Così nacque l’Agata Turritella.

Molto tempo dopo, la Terra continuò a muoversi. Le montagne si alzarono, i mari si ritirarono e le rocce che una volta erano sotto l’acqua arrivarono in superficie. Gli esseri umani, camminando su queste terre, trovarono delle pietre strane, piene di piccole spirali. Guardandole da vicino, si accorsero che quelle forme non erano disegni casuali, ma resti di animali vissuti in un mare antichissimo.

All’inizio, le persone non capivano cosa fossero. Alcuni pensavano che fossero segni magici, altri credevano che la pietra fosse cresciuta così da sola. Solo molto più tardi si scoprì che quelle spirali erano fossili, cioè resti di esseri viventi trasformati in pietra dal tempo.

L’Agata Turritella ci racconta una storia lunghissima. Ci insegna che la Terra cambia continuamente e che nulla va davvero perduto. Anche quando un animale scompare, la sua forma può rimanere impressa nella roccia per milioni di anni. È come se la natura avesse una memoria enorme, capace di conservare il passato.

Guardare un’Agata Turritella è come guardare una finestra sul passato. Dentro quella pietra ci sono mari antichi, animali scomparsi e tanto tempo. È una pietra che ci insegna a rispettare la storia della Terra e a capire che ogni cosa fa parte di un racconto molto più grande di noi.

Interpretazioni simboliche degli autori

Nel simbolismo contemporaneo, l’agata Turritella è considerata una pietra di memoria profonda, continuità e radicamento nel tempo. Le sue inclusioni fossili visibili richiamano la presenza del passato all’interno del presente, suggerendo un legame diretto con le origini e con i cicli lunghi della vita. Questa varietà di agata è associata a processi interiori di integrazione, in cui le esperienze vissute vengono riconosciute come parte di una storia personale coerente. Il suo valore simbolico risiede nella capacità di favorire stabilità, senso di appartenenza e rispetto per il proprio percorso, aiutando a trovare solidità attraverso la consapevolezza delle proprie radici. L’agata Turritella viene vista come una pietra che sostiene la continuità interiore e il dialogo silenzioso tra passato e presente.

Reynald Georges Boschiero – Dictionnaire de la lithothérapie
Nella visione di Boschiero, l’agata Turritella è una pietra di stabilizzazione e rassicurazione profonda. Viene associata a un’azione che aiuta a rafforzare il senso di sicurezza e a ridurre l’instabilità emotiva. Boschiero collega questa varietà di agata alla capacità di sostenere chi ha bisogno di ritrovare punti di riferimento solidi, favorendo un equilibrio interiore basato sulla continuità e sulla memoria.

Judy Hall – The Crystal Bible
Secondo Judy Hall, l’agata Turritella è legata ai temi della connessione con la Terra e della memoria del tempo. È vista come una pietra che favorisce radicamento e presenza, aiutando a riconoscere il valore delle esperienze passate. Judy Hall sottolinea il simbolismo dei fossili inglobati nella pietra, che rappresentano la capacità di integrare la storia personale in modo armonioso e consapevole.

Robert Simmons – The Book of Stones
Nell’approccio di Robert Simmons, l’agata Turritella rappresenta la continuità della vita attraverso le epoche. Il suo simbolismo è legato alla capacità di percepire il proprio percorso come parte di un flusso più ampio. Simmons associa questa pietra a un senso di stabilità profonda e di radicamento nel tempo, che permette di affrontare il presente con maggiore fiducia e solidità.

Naisha Ahsian – The Crystal Path
Naisha Ahsian interpreta l’agata Turritella come una pietra di integrazione e consapevolezza del passato. È vista come un supporto simbolico per riconoscere le esperienze vissute senza giudizio, trasformandole in risorsa interiore. In questa prospettiva, l’agata Turritella favorisce un rapporto più pacato con la propria storia personale e con i cicli della vita.

Michael Gienger – Crystal Healing
Secondo Michael Gienger, l’agata Turritella è collegata a un’azione di consolidamento e radicamento emotivo. È descritta come una pietra che sostiene stabilità, regolarità e senso di continuità. Gienger associa l’agata Turritella a un processo di riequilibrio lento e profondo, utile per mantenere presenza e sicurezza interiore nei periodi di riflessione e riorganizzazione personale.

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Proprietà Metafisiche e Spirituali
Nel simbolismo tradizionale, l’Agata Turritella è considerata una pietra di memoria e radicamento profondo. La presenza di fossili la rende un potente simbolo del tempo che conserva, della vita che lascia tracce e della trasformazione che non cancella il passato. È spesso associata a percorsi interiori che richiedono stabilità e continuità.In senso generale, l’Agata Turritella viene collegata a una forza calma e persistente. Il suo simbolismo parla di rispetto per le proprie origini e di capacità di costruire il presente senza dimenticare ciò che è stato. È una pietra che invita a riconoscere valore all’esperienza accumulata.
Proprietà Fisiche e Mentali
Nel rapporto con il corpo e la mente, l’Agata Turritella è tradizionalmente percepita come una pietra di grande stabilità. La sua struttura compatta e la presenza di fossili trasmettono una sensazione di solidità che molte persone associano a un maggiore senso di presenza fisica. Tenerla vicino viene spesso collegato a una percezione corporea più ancorata e consapevole.Dal punto di vista fisico, l’Agata Turritella richiama simbolicamente l’idea di resistenza e continuità. I fossili inglobati nella pietra suggeriscono durata nel tempo e capacità di sopportare pressioni senza perdere forma. Questo aspetto viene spesso interpretato come un sostegno alla sensazione di equilibrio e di stabilità corporea.Sul piano mentale, l’Agata Turritella è associata a concentrazione profonda e lucidità. Osservare le spirali fossilizzate invita a seguire percorsi lenti e ordinati, favorendo un pensiero meno dispersivo. È una pietra apprezzata da chi desidera mantenere attenzione e coerenza, soprattutto in situazioni complesse.È inoltre collegata a un equilibrio emotivo basato sulla consapevolezza del tempo. L’Agata Turritella non spinge all’azione rapida, ma accompagna processi di riflessione graduale. Corpo e mente trovano in questa pietra un punto d’incontro fatto di solidità, memoria e calma profonda.
A chi si rivolge il cristallo
L’Agata Turritella si rivolge a persone che sentono il bisogno di radicarsi e di riconnettersi con le proprie origini. È particolarmente indicata per chi attraversa fasi in cui è importante fare ordine nel proprio percorso, riconoscendo il valore dell’esperienza passata.È spesso scelta da persone riflessive e pazienti, che apprezzano i processi lenti e profondi. L’Agata Turritella parla a chi non cerca soluzioni immediate, ma desidera costruire stabilità nel tempo.Questo cristallo è adatto a chi vive momenti di responsabilità o di pressione e sente la necessità di mantenere centratura e coerenza. Accompagna chi desidera affrontare le sfide con solidità e continuità.Si rivolge infine a chi cerca una pietra che sostenga senza invadere. L’Agata Turritella non stimola cambiamenti improvvisi, ma accompagna con fermezza chi desidera procedere con passo sicuro e consapevole.
Come utilizzare il cristallo
L’Agata Turritella viene utilizzata soprattutto come pietra di osservazione e come elemento personale legato al concetto di continuità e memoria. In gioielleria è spesso montata in ciondoli o pendenti dal taglio ampio, così da rendere ben visibili i fossili al suo interno. Indossarla significa portare con sé un frammento di storia naturale, più che un semplice ornamento.Molte persone scelgono di collocare l’Agata Turritella in spazi dedicati allo studio, alla lettura o alla riflessione. La sua presenza visiva invita a rallentare e a osservare con attenzione, favorendo un atteggiamento più consapevole e paziente. È una pietra che si presta bene anche come oggetto da scrivania o da scaffale, dove può essere contemplata senza fretta.Può essere portata con sé in tasca o tenuta vicino durante momenti di pausa. Non richiede modalità d’uso rigide: il rapporto con l’Agata Turritella è personale e può evolvere nel tempo. È una pietra che accompagna senza stimolare azioni impulsive, offrendo piuttosto una sensazione di stabilità e profondità.
Come purificare e ricaricare il cristallo
La purificazione dell’Agata Turritella è un gesto semplice, legato soprattutto alla cura materiale della pietra. Essendo una varietà resistente, può essere pulita delicatamente con acqua corrente, quando la lavorazione lo consente, oppure con un panno morbido per eliminare polvere e residui. Questo aiuta a mantenere leggibili i fossili e a valorizzare i contrasti naturali.Dopo la pulizia, la pietra può essere lasciata riposare in un luogo tranquillo e ordinato. Molte persone scelgono uno spazio naturale o silenzioso, dove la pietra possa restare indisturbata. Il riposo è considerato parte integrante della cura.La ricarica non richiede rituali complessi. È spesso vissuta come un momento di pausa, in cui la pietra viene semplicemente lasciata ferma. Questo approccio essenziale rispecchia il carattere solido e antico dell’Agata Turritella, favorendo un rapporto sobrio e duraturo
Caratteristiche
FamigliaQuarzo
Composizione chimicaBiossido di silicio (SiO₂)
Sistema cristallinoTrigonale
Durezza6
Densità2,58 – 2,64 g/cm³
LucentezzaOpaco
Peso specifico medio2,6 – 2,7
Indice di rifrazione medio1,53 – 1,54
Giacimenti
U.S.A., Indonesia
Efficacia in cristalloterapia
Prezzo
Facilità di acquisto
Avvertenze
L’utilizzo dei minerali e cristalli non sostituisce in alcun modo i rimedi medici tradizionali e non devono pertanto essere un sostituto a delle cure già prescritte da un professionista della salute.

La cristalloterapia è una pratica di medicina alternativa che si prefigge di eliminare e/o aiutare disfunzioni e malesseri corporei, mentali e spirituali mediante la collocazione di appositi minerali su determinati punti del corpo e specifici chakra. A questo proposito ad oggi non esiste nessuna prova scientifica della sua efficacia ma sappiamo per certo che questa tecnica è usata da molte popolazioni in tutto il mondo sin dall’antichità.

L’uso dei cristalli può essere un ottimo coadiuvante e/o metodo di prevenzione e comunque al momento non presenta alcuna controindicazione al suo utilizzo.
Agata turritella
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Elementi naturali
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Prodotti acquistabili in Agata turritella
Pendente in Agata Turritella triangolare   TURP02
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Pendente in Agata Turritella a forma di triangolo in argento sterling 925.Nome del minerale in inglese: Turritella Agate
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Pendente in Agata Turritella a forma di ovale in aegento sterling 925.Nome del minerale in inglese: Turitella Agate
Orecchini in Agata Turritella ovale irregolari   TUREA01
Orecchini in Agata Turritella ovale irregolari TUREA01
Orecchini in Agata Turritella a forma di ovale irregolare.Nome del minerale in inglese: Turritella Agate
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